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Chiropratica e sport


L’approfondita conoscenza degli stretti legami che intercorrono tra morfologia e funzione rappresenta uno dei principi fondamentali della moderna chiropratica; alterazioni di vario tipo dell’apparato muscolo-scheletrico possono, infatti, influenzare negativamente l’equilibrio neuro-motorio dell’individuo e viceversa.
Dall’applicazione di queste conoscenze emerge l’importanza di un perfetto equilibrio morfo-funzionale per il raggiungimento di una completa efficienza fisica. Questi aspetti sono ben applicabili all’organismo di un atleta che può andare incontro, nel corso della sua carriera, ad alterazioni morfologiche in grado di ripercuotersi negativamente sulla prestazione sportiva. L’esperienza maturata nel corso dell’assistenza chiropratica ad atleti di elevato valore agonistico, ha permesso di individuare in numerosi casi, situazioni di squilibrio dell’apparato locomotore che una volta eliminate hanno favorito positivi sviluppi della capacità sportiva.

Il campione di Baseball McGuire
con il suo chiropratico

In quest’ottica il chiropratico è in grado di effettuare una valutazione del problema e di intervenire attraverso una metodologia terapeutica manuale del tutto naturale senza utilizzare farmaci di alcun tipo.

La FICS (Federazione Internazionale di Chiropratica Sportiva) ha da anni relazioni con il Comitato Olimpico che hanno consentito a chiropratici Italiani membri del Comitato Italiano di chiropratica Sportiva di essere ufficialmente accreditati per operare con i team nazionali alle Olimpiadi.
Arnold schwarzeneggerr
da sempre sostenitore della chiropratica


Gli atleti, meglio di chiunque, possono riconoscere i benefici derivanti dal trattamento chiropratico, che ottimizza la prestazione e diminuisce il rischio di infortuni.

Lo conferma il fatto che alle Olimpiadi erano presenti molti chiropratici, al seguito delle proprie delegazioni o dei singoli atleti, e ciascuno di loro apportava un contributo senza dubbio unico rispetto a qualsiasi altra forma di supporto per l'atleta.

Anche in Italia, negli ultimi anni qualcosa si sta muovendo.
Molte squadre di calcio professionistico ed alcune Federazioni, come per esempio le Federazioni di Snow Board, Nuoto e Canottaggio, hanno inserito i chiropratici nella loro équipe sanitaria.

Quattro anni fa, al rientro dalle Olimpiadi di Sidney, il dottor Antonio Spataro, Medico responsabile della Federazione Italiana Canottaggio, ha voluto inserire tre chiropratici - Bertamini, Cory, Mc Dougall - nel suo team costituito da medici, fisioterapisti, psicologi.

I risultati sono stati eccellenti in termini di riduzione delle patologie e successi agonistici: mai il canottaggio italiano aveva vinto così tanto nelle edizioni di Coppa del mondo e nei Campionati mondiali.

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Golf e chiropratica


Molti tra coloro che praticano il golf contorcono il loro corpo in posture inappropriate.



La torsione del busto abbinata ad una postura in flessione, ripetuta un centinaio di volte nello spazio di 3 o 4 ore, aggiunta al dispendio di energia che si ha dopo aver percorso a piedi alcuni chilometri: …ecco la ricetta perfetta per un potenziale mal di schiena!

La passione per il golf anche in Italia continua a crescere.
È opportuno seguire qualche consiglio per preparare il vostro fisico a vivere in modo entusiastico l’attività golfistica.


TIGER WOODS
‘Molti giocatori continuano ad andare avanti finchè non arriva il dolore, e poi cercano aiuto’, dice il Dr David Stude, dottore in chiropratica fondatore in USA della National Golf Fitness Society.
‘Il mal di schiena è un segnale di allarme che denuncia la presenza di un problema sottostante responsabile del sintomo che probabilmente peggiorerà. I dottori in chiropratica guardano alle cause primarie del problema e aiutano a ridurre la probabilità di traumi futuri’.


Eccovi alcuni semplici suggerimenti per aiutarvi a evitare traumi e mal di schiena e migliorare la vostra efficienza nel golf:
 •  Acquistate un’attrezzatura adatta a Voi. Non cercate di adattarvi a bastoni non adatti a
    Voi e alla vostra altezza:
    se utilizzerete l’attrezzatura del vostro amico più basso di 15 cm centrerete l’obiettivo
    del mal di schiena.
 •  Per le donne: non ha senso utilizzare l’attrezzatura di vostro marito se lui è il doppio
    di Voi. I bastoni si riveleranno spesso troppo lunghi e non essere flessibili abbastanza
    per il grip di una signora. Le signore in genere giocano meglio con mazze di materiale
    o lega leggeri come la grafite..
 •  Per gli uomini:è una buona idea dedicare un pò di tempo allo stretching, purchè
    di qualità, prima e dopo aver giocato per migliorare la flessibilità del tronco. Se gli uomini
    sono in genere fisicamente più forti delle donne spesso non hanno la loro flessibilità.
    Pertanto hanno bisogno di migliorare la flessibilità per mantenere uno swing più efficiente
    e migliorare le prestazioni.
 •  Per i ‘senior golfers’: se avete qualche sintomo di artrite delle mani considerate
    l'utilizzo di un grip più ampio e sofisticato per aumentare sicurezza e performance.
 •  Per tutti: prendete lezioni. Apprendere le appropriate tecniche dello swing è qualcosa
    di essenziale.Al termine dello swing dovete ritrovarvi in posizione eretta, la colonna
    vertebrale non dovrebbe subire torsioni improprie.

Una tecnica appropriata migliorerà coordinazione e stabilità con migliori prestazioni e ridotti rischi di traumi alla vostra schiena.
 •  Evitate scarpe con chiodi metallici (peraltro vietati pressoché ovunque in Italia). Non solo     rovinano il green ma aumentano lo stress vertebrale. Scarpe leggere dotate di soft spikes
    consentono miglior mobilità.
 •  Fate riscaldamento prima del match. Fare stretching prima e dopo 18 buche è il miglior
    modo per ridurre la rigidità e la dolenzia che può aversi dopo un match.

Un chiropratico può valutare in modo specifico le vostre aree di tensione e rigidità e aiutarvi a migliorare la vostra flessibilità.

Tirate anzichè trasportare la borsa che contiene l’attrezzatura di gioco. Portare in spalla una golf bag pesante per 18 buche può causare seri problemi alla vostra colonna vertebrale e ai dischi intervertebrali.

Se preferite utilizzare un golf cart non dimenticate di camminare perchè se il campo è sconnesso i sussulti del cart possono anch’essi essere sgraditi alla vostra colonna vertebrale.

Inoltre camminare sul green (senza golf bag in spalla) è davvero salutare.

Non dimenticate di usare tutto il corpo! Ogni 3 buche provate qualche swing con l’altra mano per mantenere i muscoli bilanciati.

Bevete molta acqua. La disidratazione causa precoce affaticamento, causando swing meno precisi, e maggior rischio di trauma.
Non fumate e non bevete alcolici giocando perchè entrambi causano disidratazione.

Un cattivo swing che porti a colpire una pietra o una radice potrebbe danneggiare il vostro polso. Se non siete sicuri di effettuare uno swing pulito è consigliabile droppare.

La chiropratica puņ essere utile

I dottori in chiropratica sono specialisti nel trattare condizioni relative al sistema neuro-muscolo-scheletrico.
Alcuni sono specializzati nel trattare i problemi cui gli atleti possono andare incontro e dare consigli per evitare o ridurre gli stress che possono gravare sul fisico nell’attività golfistica.

Tra chi usufruisce della chiropratica abitualmente spiccano (fonte ‘Chiropractic works!’ 1999, Wellness Solutions, USA):
Tiger Woods, Patti Rizzo, Sandra Palmer, Lynn Connelly, Beth Daniel, Jan Stephenson, Donna White, kim Bauer, Patty Sheehan, Amy Alcott, Lynn Adams

Fred Funk PGA Tour Professional:
“Credo che la chiropratica mi ha davvero aiutato a valorizzare il mio gioco. Ho capito come il corpo possa perdere il suo equilibrio, e in questo la chiropratica mi ha aiutato a recuperarlo”

Bar bara Bunkowsky, LPGA Tour professional:
“Ho riscontrato che la chiropratica mi aiuta a mantenermi flessibile e senza dolori tanto da poter giocare al mio massimo livello. Credo aiuti davvero a prevenire possibili traumi che sono molto comuni in un LPGA tour”.

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Tennis e chiropratica

Benefici del tennis

 •  eccellente lavoro cardiovascolare che previene il rischio di infarto.
 •  tonificazione dei muscoli
 •  brucia calorie
 •  migliora l’equilibrio
 •  migliora la coordinazione, i riflessi e l’agilità

Il tennis peraltro comporta un importante dispendio energetico e richiede un’adeguata preparazione per evitare una assai facile predisposizione a traumi.
Non solo è importante un buon equipaggiamento (racchetta e scarpe adeguate) o la superficie su cui si gioca (preferibili terra battuta ed erba alle superfici dure come il cemento) ma soprattutto non rinunciare fin dall’inizio a prendere lezioni da un maestro per impostare al meglio i movimenti appropriati e prevenire traumi. Anche un adeguato riscaldamento muscolare prima di giocare è essenziale.

Nonostante ogni sforzo di prevenzione anche nel tennis come in ogni sport un trauma è sempre possibile.

I più comuni traumi sono:
‘Gomito del tennista’, traumi alla spalla, alla parte bassa della schiena, distorsione della caviglia e del ginocchio.

La chiropratica può aiutare a prevenire o a risolvere tali condizioni.

Tra i tennisti che usufruiscono della chiropratica (fonte ‘Chiropractic works!’ 1999, Wellness Solutions, USA):
 •  Jimmy Connors
 •  John Mc Enroe
 •  Ivan Lendl
 •  BillyJean King
 •  Tracy Austin

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Altri sport - Nuoto e chiropratica

DA Doctor del 01-12-2004 pag.37

‘Un testimone d'eccezione dei benefici del trattamento chiropratico in ambito sportivo è il nuotatore Lorenzo Vismara, campione europeo dei 400 m stile libero.


Lorenzo Vismara

«Mi sono avvicinato alla chiropratica cinque anni fa - racconta Vismara - prima delle Olimpiadi di Sidney, per vari problemi osteoarticolari che fino a quel momento non ero riuscito a superare con nessun altro approccio. All'epoca avevo 25 anni, un'età in cui la carriera di nuotatore è già in fase discendente». Durante le trasferte all'estero l'atleta si accorge che tutte le altre nazionali hanno un chiropratico al seguito e si batte perché questa figura entri a far parte anche del team medico della squadra italiana. È anche merito della sua determinazione se la nostra nazionale ha potuto contare sul supporto di un chiropratico alle ultime Olimpiadi di Atene.

«Gli ‘aggiustamenti’ - continua Vismara - mi hanno permesso di risolvere tutti i disturbi, riducendo drasticamente l'uso di antinfiammatori e antidolorifici e il numero delle sedute di fisioterapia. Ma non solo: mi hanno anche consentito di migliorare le mie prestazioni e battere più volte i miei record. II chiropratico mi ha letteralmente "traghettato" da un'olimpiade all'altra, tanto che ad Atene, alla "veneranda" età di 29 anni, sono riuscito a stabilire il mio record personale sui 100 stile libero».’

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