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Dr. Andrea Clementoni

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È utile per - Mal di schiena

Lombalgia e dorsalgia
Discopatie
Sciatica - Sciatalgia
Ernia del disco - Protrusioni
Per evitarlo
Fattori che l'aumentano

Difficile non soffrire di mal di schiena una volta nella vita.

Almeno l’80% delle persone hanno sofferto almeno una volta di disturbi alla schiena.

Buona parte delle persone che consultano un chiropratico presentano mal di schiena che, in molti casi, si è cronicizzato.

Il mal di schiena è un sintomo non una malattia, e nella maggior parte dei casi i problemi, se di origine meccanica, sono causati dall’alterazione della normale mobilità e funzionalità della colonna vertebrale.

Una volta recuperato il movimento normale, il mal di schiena può essere notevolmente alleviato.
La colonna vertebrale





È costituita da 24 ossa chiamate vertebre

La colonna vertebrale è suddivisa in tre parti:
cervicale, toracica e lombare.
La parte cervicale è formata da 7 vertebre, la toracica da 12 a cui
si uniscono le costole, e la lombare da 5. Queste ultime sono sostenute dall’osso sacro, posizionato in mezzo alle ossa pelviche.

La colonna ha dunque tre curve, una per ogni regione vertebrale.



È una delle parti più cruciali del corpo perché la sua funzione include l’origine e l’inserzione dei muscoli e dei legamenti, la protezione del midollo spinale ed il supporto per gli organi.

Le vertebre sono separate da anelli di cartilagine chiamati dischi intervertebrali che hanno la funzione di ammortizzare i colpi e di dare flessibilità alla colonna. La parte bassa della schiena è una regione spesso interessata dal dolore (lombalgia, ‘colpo della strega’).

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Lombalgia e Dorsalgia





Il dolore alla parte bassa della schiena (lombalgia, popolarmente chiamata anche ‘lombagia’) e il dolore nella porzione centrale della colonna (dorsalgia), rappresentano problemi sempre più diffusi.
Spesso la lombalgia precede di anni l’insorgere della lombosciatalgia e può considerarsi una specie di ‘avvertimento’.

Il trattamento chiropratico specifico (vedere La Visita dal Chiropratico) può essere d’aiuto e prevenire ulteriori complicazioni.

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Discopatie

I dischi intervertebrali sono fortemente ancorati alle vertebre e non possono uscire e non possono spostarsi.

Possono però rompersi o ingrossarsi con il passare degli anni oppure a causa di piccoli traumi.

I sintomi della discopatia sono: dolore aggravato da piegamenti, starnuti o colpi di tosse; dolore radiante ad una o ad entrambe le gambe con sensazione di formicolio e/o insensibilità; dolore con pendenza del tronco da un lato; riduzione della mobilità.

Altre situazioni degenerative della colonna vertebrale sono il recesso laterale o il canale vertebrale ristretto e la spondilolistesi.

Cause della discopatia.


Un movimento insignificante come chinarsi a raccogliere qualcosa può far precipitare la situazione. Lo sviluppo può avvenire gradualmente o all’improvviso; il nervo sciatico può esserne coinvolto. Le cause della discopatia variano, ma le più comuni sono da attribuirsi a movimenti forzati e bruschi della colonna, quali cadute, sollevamento di un peso e rotazione del busto.

In realtà le vere cause sono precedenti all’episodio che scatena i sintomi.

Si verifica un mutamento nella struttura del disco, il quale protrude nel canale vertebrale contenente il midollo spinale e va a premere sui nervi che in quel punto fuoriescono dalla colonna.
Le discopatie sintomatiche sono più frequenti tra i 30-50 anni d’età.

Chiropratica e Discopatie

Il chiropratico, dopo un attento esame neurofisiologico ed un’analisi delle radiografie (nelle università di chiropratica si insegnano, oltre a quelle classiche, metodiche di valutazione delle radiografie del tutto uniche), attua un trattamento specifico che può ridurre i sintomi dolorosi, favorendo un recupero più rapido.
vedere "La visita dal chiropratico"

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Sciatica
(sciatalgia - lombosciatalgia)





La sciatica è un grave disturbo causato dall’irritazione del nervo sciatico.

Il nervo sciatico ha origine nella parte bassa della schiena.

Il dolore sciatico può essere avvertito in qualsiasi zona lungo il percorso del nervo: anca, coscia, polpaccio, piede. Sintomi tipici includono dolore, formicolio, disturbi circolatori, mancanza di forza alla caviglia e al piede e altre sensazioni.
Un’ernia del disco lombare può causare sciatica ma non ogni caso di sciatica è causato da ernia del disco.

Il trattamento chiropratico
Se vi sono problemi alla colonna vertebrale, ed essi vengono trascurati, i sintomi di sciatica possono durare per anni.
Il chiropratico tratta la colonna e ripristina il normale funzionamento della regione pelvica e della colonna .

Per poter stabilire una valutazione accurata il chiropratico effettua una serie di test specifici ed analizza secondo peculiari criteri le radiografie, se presenti. In seguito può intraprendere il trattamento specifico.
(vedere La Visita dal Chiropratico)

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Ernia del disco

L’ernia del disco consiste nella sporgenza del nucleo del disco che può arrivare a comprimere direttamente la radice di un nervo.

Questo può verificarsi a qualsiasi livello della colonna vertebrale ma, non tutti i dischi sono soggetti con la stessa frequenza a questo problema:
i più frequentemente colpiti sono quelli dell’area lombare (circa 90% dei casi), in particolare quelli più inferiori (L5-S1 e L4-L5) perché sostengono il maggior peso del corpo;
meno frequente l’erniazione di dischi cervicali e della regione toracica.

           
Risonanza magnetica mostra ernia del disco

Generalmente i sintomi sono i seguenti: dolori forti, sciatica, formicolio, mancanza di forza; a volte impossibilità di stare in piedi.

Nel caso di ernia a livello cervicale i sintomi possono essere dolori, formicolii, pizzicori e anche paralisi, che investono spalle, braccia, mani e dita. Il dolore può essere avvertito quando si muove la testa o le braccia o quando, come per l’ernia lombare, si tossisce o si starnutisce.



Chiropratico e ernia del disco

Il chiropratico opera in modo altamente specifico intervenendo su tutta la colonna vertebrale per scaricare lo stress dal disco colpito. La durata del trattamento varia a seconda del grado di degenerazione raggiunto. (vedere La Visita dal Chiropratico)

Secondo alcuni studi scientifici si riscontrerebbero comunemente ernie e anomalie dei dischi vertebrali in molte persone che al momento non presentano alcun sintomo di mal di schiena : questo spiega l’utilità di un controllo chiropratico precoce.

(Un interessante studio delle risonanze magnetiche in soggetti privi di sintomi: Magnetic Resonance Imaging Of The Lumbar Spine In People Without Back Pain, The New England Journal of Medicine ,July 14,1994;vol.331, nr.2).

La ricerca scientifica accredita la chiropratica per il trattamento della protrusione e dell'ernia del disco sintomatica (vedere ricerca).

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Come evitare il mal di schiena


Bisognerebbe sempre prevenire il mal di schiena con abitudini corrette.


Alcuni consigli

 •  mantenere una posizione eretta e rilassata, con il peso
    del corpo distribuito su entrambi i piedi;
 •  sedere sempre diritti con la base della colonna ben
    sorretta; curvarsi fa male alle spalle e al collo;
 •  è essenziale dormire su un materasso rigido, ma non
     troppo, che consenta la corretta fisiologia delle curve
     vertebrali
 •  controllate il vostro peso: se siete soprappeso la vostra
     colonna è messa sotto sforzo eccessivo;
 •  piegare sempre le ginocchia e non il tronco quando
    raccogliete oggetti da terra e portate il peso il più
    possibile vicino al corpo;
 •  Non intraprendete esercizi fisici senza prima riscaldare
    i muscoli.
 •  Fate esercizio! L’esercizio deve essere adeguato alle
    vostre condizioni e struttura fisica.

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Fattori che aumentano il rischio di mal di schiena


A  LAVORATIVI

In più del 60% dei pazienti con lombalgia si riscontra che il lavoro pesante e gli sforzi ne causano l’insorgenza
1  Spesso lavori pesanti richiedono il mantenimento
    prolungato di talune posizioni che facilitano l’insorgere
    di dolori alla schiena.

2  La posizione seduta prolungata (dirigenti, impiegati,
    addetti a videoterminale, autisti, rappresentanti,
    cassieri, addetti allo sportello)

3  Posizione in piedi prolungata (negozianti, infermieri, commessi)

4  Sollevamento o movimentazione di pesi

5  Operazioni di spinta o tiro di carichi

6  Frequenti rotazioni del tronco

7  Vibrazioni (autocarri, trattori, carrelli elevatori, martelli a percussione, scavatrici)

Per di più si è visto che i soggetti che percepiscono il lavoro svolto come noioso, ripetitivo, monotono e insoddisfacente hanno maggiori probabilità di soffrire di lombalgia

B  FATTORI DI RISCHIO ASSOCIATI ALL’INDIVIDUO

1  Età
    la probabilità di soffrire di lombagia aumenta gradatamente con l’avanzare degli anni

2  Sesso
    maschi e femmine presentano rischi simili di contrarre una lombalgia fino ai 60 anni,
    successivamente le donne presentano rischi più alti (e si ha una maggiore incidenza
     di osteoporosi).
     L’osteoporosi rappresenta un motivo di cautela ma non è una controindicazione
     al trattamento chiropratico.

3  Fattori antropometrici
     peso; altezza; lunghezza arti inferiori, dismetrie arti inferiori (es. una gamba
     anatomicamente più corta) , obesità, addome prominente. Un rischio maggiore esiste
     per le persone OBESE e quelle ALTE

4  Fattori posturali (mantenimento cronico di posture errate, scoliosi etc)



5  Mobilità della colonna
     La maggior parte dei soggetti con lombalgia ha un’apprezzabile LIMITAZIONE
     DELL’ AMPIEZZA DI MOVIMENTO della colonna vertebrale lombare.
     Spesso insorge in soggetti con una riduzione della flessibilità del rachide lombare

6  Forza muscolare
     A volte si riscontra una discreta riduzione della forza dei muscoli paravertebrali e degli
     addominali, a volte altri muscoli sono più deboli

7  Fumo
     Esiste l’ipotesi che i fumatori avrebbero più probabilità di sviluppare una lombagia

8  Fattori psicosociali:
    depressione, ansietà, ipocondria, isteria, alcolismo, non è chiaro se siano la causa
    o il risultato della lombalgia.


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